giovedì 4 ottobre 2007

Consultazione su Protocollo Welfare - Comunicato del Coordinamento a sostegno del NO

Il Coordinamento Autonomo dei Precari del Comune di Venezia valuta negativamente l'accordo sul Protocollo Welfare raggiunto e sottoscritto il 23 luglio scorso dal Governo, da CGIL, CISL e UIL e da CONFINDUSTRIA. Questo accordo, a fronte di qualche piccolo miglioramento per una parte dei pensionati e dei disoccupati, peggiora gravemente le condizioni di tutti gli altri, e in particolare dei precari. Con questo accordo infatti proprio i precari, cioè le generazioni più giovani che tanti dicono di voler aiutare, rischiano di rimanere per tutta la vita in tali condizioni, per di più con lo spettro di una pensione da fame; conferma dello staff leasing, possibilità di reiterare il contratto a tempo determinato anche oltre i tre anni, aumento dell'età pensionabile a 62 anni sono solo le note più eclatanti di un accordo che conferma le peggiori politiche del passato ai danni dei lavoratori e, in alcuni casi, persino le aggrava.

Il Coordinamento Autonomo dei Precari del Comune di Venezia vuole anche sottolineare come la gestione del processo di consultazione dei lavoratori e dei pensionati sia stato gestito in modo poco trasparente dai sindacati Confederali, non avendo sufficientemente divulgato le informazioni per partecipare alle assemblee, e non garantendo adeguato spazio nell'ambito delle stesse alle ragioni del NO. Ad oggi, inoltre non sono ancora note ai più le modalità e le sedi della consultazione.
Anche le ragioni di metodo quindi, oltre che quelle di sostanza, ci spingono ad invitare tutti i lavoratori e le lavoratrici, i precari e i pensionati a andare a votare l'8-10 ottobre e a sommergere questo accordo con una valanga di NO!

Le consultazioni saranno aperte nei giorni di lunedì 8, martedì 9 e mercoledì 10 ottobre presso le sedi territoriali di CGIL CISL e UIL dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00. E' necessario presentarsi alla consultazione esibendo un documento d'identità e un documento che attesti la propria condizione lavorativa come ad esempio l'ultima busta paga.

Ai prossimi aggiornamenti!

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